Fact Checking sulla mia partecipazione ad un concorso di I Fascia

Nei giorni scorsi, su diversi mezzi di comunicazione locali e nazionali, sono circolate notizie del tutto false sulla mia partecipazione ad una procedura concorsuale per un posto di Professore Ordinario del Settore Idraulica, dalla quale sono stato escluso dal Rettore.

Avendo presentato ricorso contro il decreto di esclusione, non ritengo opportuno entrare in alcun modo nel merito delle questioni di carattere giuridico, che saranno (e in parte sono già state) oggetto di valutazione da parte della Giustizia Amministrativa.

Mi sembra però opportuno fornire una versione veritiera e precisa dei fatti, correggendo ed integrando le informazioni erroneamente riportate dalla stampa.

A questo fine rappresento allora quanto segue:

  1. nel sistema universitario italiano la competenza sulla scelta dei concorsi da bandire è di pertinenza dei Dipartimenti (art. 18 comma e della L. 240/10; art. 28 comma 2k dello Statuto di Ateneo di Palermo);
  2. il Consiglio di Amministrazione si limita a distribuire tra i Dipartimenti, nei limiti assegnati all’Ateneo dal Ministero, i Punti Organico (l’unità di misura concettuale utilizzata dal Ministero dell’Università, in cui 1 P.O. equivale ad un professore ordinario, 0,7 ad un professore associato e 0,5 ad un Ricercatore a Tempo Determinato), che i Dipartimenti decidono come impiegare (cioè per quali livelli e per quali settori). Il CdA poi approva le proposte dei Dipartimenti;
  3. il Dipartimento DICAM aveva già previsto nel maggio 2015 (quando il sottoscritto non faceva parte del CdA e non era nemmeno in possesso dei titoli necessari per partecipare a quel concorso) la necessità di un concorso di Professore Ordinario del Settore Idraulica, ponendola in settima priorità nell’ambito della propria programmazione biennale 2015/16 (preceduta da altri 4 concorsi di professore ordinario di altri settori e due concorsi di Ricercatore a Tempo Determinato). La delibera prevedeva che, nel caso in cui le risorse non fossero state sufficienti, i concorsi non banditi sarebbero stati riproposti nella programmazione successiva;
  4. le risorse assegnate al DICAM tra il 2015 e 2016 hanno consentito l’emanazione di bandi per le prime 6 posizioni richieste, non rendendo quindi possibile l’emanazione del bando per il concorso di Professore Ordinario del Settore Idraulica;
  5. nel dicembre 2016 il CdA (di cui il sottoscritto era intanto diventato componente) ha approvato i criteri con cui distribuire tra i Dipartimenti le risorse per la programmazione del personale docente per il triennio 2017/19 (delibera n. 7 del 20 dicembre 2016). I criteri sono basati su parametri oggettivi ed automatici: numero di docenti del dipartimento, numero di cessazioni intervenute nel quadriennio, numero di studenti iscritti ai Corsi di Studio, etc. senza lasciare alcuna successiva arbitrarietà al CdA. Il CdA, inoltre, non ha indicato nella delibera alcun criterio o indirizzo cui i Dipartimenti si sarebbero dovuti attenere nelle proprie scelte, riconoscendone la piena potestà e competenza;
  6. i criteri per la distribuzione delle risorse per la programmazione approvati dal CdA NON hanno in alcun modo favorito il DICAM, che tra i 3 Dipartimenti di Ingegneria dell’Ateneo ha ricevuto la quantità più bassa di Punti Organico. In particolare, al DICAM sono state assegnate risorse pari al 4,15% di quelle disponibili nell’intero Ateneo, un valore inferiore alla stessa dimensione del DICAM (il 4,40% in termini di personale docente ad esso afferente) rispetto al resto dell’Ateneo;
  7. il sottoscritto ha acquisito l’Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), il titolo necessario per partecipare ai concorsi, solo nell’Aprile 2017. Secondo le regole vigenti in Ateneo, a partire da quel momento il sottoscritto (esattamente come tutti gli altri colleghi in possesso di ASN) è stato considerato in potenziale conflitto di interesse sulle scelte relative alla programmazione ed è stato quindi invitato a non prendere parte a qualunque delibera legata alla stessa programmazione, sia in Dipartimento che in CdA. A tale prescrizione il sottoscritto si è precisamente attenuto, come hanno fatto tutti gli altri colleghi dell’Ateneo abilitati;
  8. nel Maggio 2017 il DICAM ha approvato la propria programmazione triennale, prevedendo il bando per Professore Ordinario del Settore Idraulica nel 2017, in coerenza con quanto già previsto nella delibera del 2015 relativa alla programmazione 2015/16 (punto 3 della presente lista). Alla seduta del Consiglio di Dipartimento il sottoscritto NON ha partecipato, come non ha partecipato un’altra collega in possesso di abilitazione per il Settore Idraulica che allo stato sta a sua volta partecipando al concorso. Le risorse disponibili per il DICAM, pur inferiori rispetto a quelle di altri Dipartimenti, erano quasi del 50% superiori a quelle necessarie per il bando del concorso, che pertanto sarebbe stato comunque possibile anche con criteri diversi (evidenziando quindi ulteriormente che i criteri approvati dal CdA nel dicembre 2016 non influivano in alcun modo sulla possibilità per il DICAM di prevedere quel concorso);
  9. nel giugno 2017 il CdA ha approvato (delibera n. 5 del 14 Giugno 2017) le proposte di tutti i 20 Dipartimenti dell’Ateneo (inclusa quella del DICAM), senza modificare nessuna proposta per nessuno dei Dipartimenti, di fatto limitandosi a ratificare le scelte dei Consigli di Dipartimento. Il sottoscritto NON ha partecipato alla seduta, come risulta dal relativo verbale ufficiale;
  10. nel Luglio 2017 il DICAM ha approvato gli aspetti del bando di propria competenza: numero massimo di pubblicazioni scientifiche da sottoporre a valutazione e profilo del candidato. Alla delibera del Dipartimento hanno partecipato solo i professori ordinari e, quindi, non ha preso parte il sottoscritto né l’altra candidata del DICAM che sta partecipando al concorso;
  11. il bando per 14 posti di professore ordinario (che include quello cui sta partecipando il sottoscritto) è stato approvato dal Rettore con proprio Decreto del 14 Luglio 2017 (il Rettore interviene con proprio decreto per ragioni di particolare urgenza, chiedendo poi al CdA la ratifica);
  12. il Decreto del Rettore è stato ratificato dal CdA il 26 Luglio 2017 (delibera n. 4). Nella stessa seduta il CdA ha approvato le proposte dei Dipartimenti relative al numero massimo di pubblicazioni ed al profilo scientifico da inserire nei bandi dei concorsi (delibera n. 6). Ancora una volta il CdA ha approvato TUTTE le proposte di TUTTI i Dipartimenti dell’Ateneo, senza apportare alcuna modifica. Ancora una volta alle delibere (n. 4 e n. 6) NON ha partecipato il sottoscritto, come risulta dal verbale della seduta.
  13. il bando per il concorso per 14 posti di professore ordinario (incluso quello cui il sottoscritto sta partecipando) è stato pubblicato con Decreto del Rettore n. 2341 del 8 Agosto 2017;
  14. il sottoscritto ha presentato domanda di partecipazione al concorso il 5 ottobre 2017;
  15. all’inizio di aprile al sottoscritto è stato informalmente comunicato che l’Ateneo aveva chiesto un parere all’Avvocatura di Stato, essendo stati sollevati dubbi dall’Avvocatura di Ateneo sulla mia ammissibilità al concorso (sei mesi dopo la presentazione della domanda!), in considerazione dell’appartenenza al CdA;
  16. il 26 Aprile 2018 il sottoscritto ha ricevuto un Decreto del Rettore di esclusione dalla partecipazione alla procedura concorsuale, anche sulla base del parere in tal senso reso dall’Avvocatura di Stato (parere citato nel Decreto di Esclusione, ma non allegato al Decreto né reso noto in alcun altro modo al sottoscritto);
  17. il sottoscritto il 9 maggio 2018 ha presentato ricorso per l’annullamento del provvedimento di esclusione;
  18. il 16 Maggio 2018 il Presidente del TAR Sicilia non ha accolto la richiesta di Decreto Presidenziale di sospensione del Decreto di esclusione senza in alcun modo entrare nel merito della questione e limitandosi a non riconoscere le ragioni di “estrema gravità e urgenza” che, secondo la richiesta dei legali del sottoscritto, non consentivano di attendere la Camera di Consiglio della Prima Sezione del TAR Sicilia;
  19. il 4 Giugno 2018 la Prima Sezione del TAR Sicilia non ha accolto la richiesta di sospensione del Decreto di esclusione ritenendo che “a una prima sommaria cognizione, il ricorso non appare assistito da adeguato fumus boni juris”;
  20. l’8 Giugno 2018 il Presidente del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto la richiesta di Decreto Presidenziale di sospensione del Decreto di esclusione dichiarando che “nelle more della decisione collegiale sussiste il pericolo di grave pregiudizio oltre che il fumus boni iuris”. Il Decreto ha inoltre fissato per la discussione collegiale la Camera di Consiglio del 4 Luglio 2018;
  21. allo stato il sottoscritto è stato riammesso con riserva alla procedura concorsuale. Il concorso è quindi in corso di svolgimento e, diversamente, da quanto sostenuto sugli organi di stampa, non si è ancora concluso.

Si evidenzia quindi che, contrariamente a quanto erroneamente affermato negli articoli e nei servizi apparsi sulla stampa locale e nazionale, l’unica delibera del CdA cui il sottoscritto ha preso parte è quella riportata al punto 5 del precedente elenco, delibera nella quale si sono assunte decisioni prive di qualsivoglia effetto diretto o indiretto sulla procedura. Non risponde con evidenza a verità, quindi, che il sottoscritto avrebbe “promosso se stesso” o “partecipato alla stesura del bando” o, addirittura, si sarebbe “auto-assunto”, tutte affermazioni riportate negli articoli e servizi richiamati.

15 pensieri riguardo “Fact Checking sulla mia partecipazione ad un concorso di I Fascia

  • giugno 27, 2018 in 10:37 am
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    Caro Enrico,
    conosco la tua rettitudine e la straordinaria dedizione al lavoro e all’istituzione che hai sempre dimostrato. Ti esprimo la mia piena solidarietà, nella speranza che oltre alla notizia si cerchi anche la verità.

    Risposta
  • giugno 27, 2018 in 11:36 am
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    Hai tutta la mia stima e tutta la mia solidarietà. Sono indignata per la vicenda che ancora una volta dimostra come alla verità si preferisca il “sensazionalismo”. Questo modello “culturale” mi preoccupa seriamente.

    Risposta
  • giugno 27, 2018 in 11:50 am
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    Caro Enrico,
    voglio esprimerti la mia solidarietà di fronte agli attacchi vergognosi e diffamatori che hai subito da parte di diversi giornali e telegiornali e rinnovarti la mia fiducia e la mia stima.
    Nuccio

    Risposta
  • giugno 27, 2018 in 12:11 pm
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    Caro Enrico,
    ti manifesto (anche) pubblicamente tutta la mia solidarietà. Ormai riferirsi alla legge ed essere in pieno diritto è diventata una opinione come altre, da ridiscutere sulla base di ragionamenti del momento. A parte conoscerti e poter essere sicuro della tua correttezza, così, a tempo perso, cito l’articolo incriminato della 240:
    Art. 18. (Chiamata dei professori). Comma 1 lettera b) (…) In ogni caso, ai procedimenti per la chiamata, di cui al presente articolo, non possono partecipare coloro che abbiano un grado di parentela o di affinita’, fino al quarto grado compreso, con un professore appartenente al dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata ovvero con il rettore, il direttore generale o un componente del consiglio di amministrazione dell’ateneo”.
    Quindi, se dovessimo dare per buona la lettura “estensiva”, per il legislatore appartenere al Dipartimento che richiede il posto e che poi lo chiama è motivo di esclusione di un candidato. Delle due, l’una: o i 2/3 dei concorsi già espletati (in tutta Italia!) dalla introduzione della riforma sono illegittimi (introducendo così di fatto una norme che IMPEDISCE gli avanzamenti di carriera nella propria amministrazione), oppure la norma è ESCLUSIVAMENTE da applicarsi per i parenti ed affini!

    Risposta
  • giugno 27, 2018 in 1:36 pm
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    Caro Enrico,
    vicenda surreale: hai tutta la mia solidarietà.

    Risposta
  • giugno 27, 2018 in 4:22 pm
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    Caro Enrico,
    oltre a esprimerti la mia solidarietà di fronte agli articoli di pura disinformazione e diffamazione dei giorni scorsi, ti confermo la mia stima per la correttezza e serietà del tuo comportamento in ogni circostanza istituzionale di cui sono stato testimone

    Risposta
  • giugno 27, 2018 in 5:19 pm
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    Caro Enrico,
    Hai tutta la mia solidarietà.

    Risposta
  • giugno 27, 2018 in 9:56 pm
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    Mi chiedo come sia possibile che gli organi di Ateneo tutti (Rettore, Senato, e CdA stesso) non si siano premurati ad esprimere solidarietà al prof. Napoli per l’ingiusto attacco mediatico che, oltre a colpirlo personalmente, getta fango su tutta la comunità accademica palermitana che ancora una volta viene rappresentata come una comunità di “maneggioni” quando invece la vicenda è del tutto trasparente come ben documentato nel fact checking. Da docente dell’Ateneo sono profondamente amareggiato per questo silenzio assordante dei miei rappresentanti e per gli ingiusti attacchi al prof. Napoli.

    Risposta
  • giugno 28, 2018 in 6:23 am
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    Caro Enrico, tutto veramente surreale. Hai tutta la mia solidarietà.

    Risposta
  • giugno 28, 2018 in 6:58 pm
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    Caro Enrico,
    spiacevolissima vicenda, voglio esprimerti tutta la mia solidarietà.
    un abbraccio

    Risposta
  • giugno 28, 2018 in 10:35 pm
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    Caro Enrico,
    come spesso accade è stata raccontata la realtà in modo distorto e strumentale.
    Sono indignato per questa vicenda e ti rinnovo stima e fiducia.

    Risposta
  • giugno 29, 2018 in 5:10 am
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    Caro Enrico, vicenda dai toni incredibili.
    Conoscendo la tua serieta’ e dedizione spero che gli organi aditi chiariscano definitivamente questa situazione.
    La parte giornalistica sarebbe farsesca se non ledesse una persona di indubbia rettitudine.

    Solidarieta’.

    Risposta
  • giugno 29, 2018 in 4:55 pm
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    Caro Enrico,
    Vorrei manifestarti la mia piena solidarietà per il vergognoso attacco mediatico che hai subito.
    Vorrei inoltre che in forma “didattica”, da fonti autorevoli del nostro Ateneo potesse essere spiegato ai giornalisti, che hanno diffuso la notizia, come si articolano le procedure concorsuali per Professore Ordinario.

    Risposta
  • giugno 29, 2018 in 5:19 pm
    Permalink

    Ciao Enrico! Ti conosco da più di 30 anni e se c’è una persona su cui mi sentirei di mettere la mano sul fuoco per serietà, bravura, tenacia, correttezza ed alti valori morali… quella sei proprio TU! Hai tutta la mia solidarietà! Mi raccomando… tieni duro e non mollare!
    Un grande abbraccio!

    Risposta
  • luglio 3, 2018 in 7:24 pm
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    Caro Enrico,
    così come è stata raccontata dai media sembra una barzelletta! Chiunque ti conosca non può certamente dubitare della tua correttezza. Ti esprimo tutta la mia solidarietà e ti confermo la stima che ti sei guadagnato in tanti anni di impegno per il rinnovamento democratico e per la trasparenza delle istituzioni universitarie.

    Risposta

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