Interrogazione prof. Scialdone su Lettera Aperta

Ho letto con interesse il post di Enrico Napoli sulla Lettera Aperta dei colleghi sulla programmazione e condivido quanto scrive. Nell’ultima seduta del Senato Accademico ho fatto un’interrogazione sul tema che riporto sinteticamente di seguito.

Onofrio Scialdone – Componente del Senato Accademico UNIPA

“Il prof. Scialdone ricorda che recentemente è pervenuta una lettera aperta sulle progressioni di carriera degli abilitati a firma di alcuni docenti del nostro Ateneo. La lettera pone alcune questioni relative alla programmazione di Ateneo, chiedendo che si attivino tutte le azioni necessarie per assicurare la chiamata di tutti gli abilitati. Nell’ultima seduta del CdA, è stato osservato che, allo stato, gli organi dell’Ateneo non sono probabilmente in condizione di rispondere positivamente alla richiesta (per i limiti finanziari e di disponibilità dei Punti Organico), ed è stato deciso di effettuare una ricognizione dei RU e PA abilitati dell’Ateneo. Il prof. Scialdone evidenzia che l’Ateneo potrebbe comunque porre in atto, per le programmazioni 2018 e 2019, diverse misure che potrebbero agevolare la presa di servizio dei colleghi abilitati non inseriti nella programmazione triennale che collaborano efficacemente al funzionamento dell’Ateneo:

a) in Senato Accademico è stato evidenziato che i P.O. assegnati ai dipartimenti sarebbero potuti aumentare in presenza di una situazione economica adeguata. Di conseguenza, alla luce degli ultimi dati sulla condizione economica dell’Ateneo, si chiede di aumentare significativamente l’assegnazione dei P.O. per i prossimi due anni.

b) Si potrebbe prevedere di destinare risorse aggiuntive ai dipartimenti vincolando la loro utilizzazione per le progressioni di carriera degli abilitati. In alternativa, si ricorda che un criterio di ripartizione dei P.O. tra i dipartimenti, previsto dal CdA per la programmazione triennale e relativo alle sole progressioni di carriera, è relativo al numero di abilitati normalizzati sulla media nazionale in relazione al settore concorsuale. Tale criterio appare importante al fine di stanziare un numero di P.O. più significativo per i dipartimenti che abbiano molti abilitati. Il peso di tale criterio appare però poco adeguato (tra il 5 e il 10 % dei PO stanziati per le progressioni di carriera) e pertanto potrebbe essere aumentato.

c) L’Ateneo potrebbe per i prossimi due anni di programmazione ricorrere in modo ampio all’art. 24, rispettando il vincolo del 50% posto dalla legge.

Si chiede pertanto che tali proposte siano prese in debita considerazione dagli organi di governo al momento della definizione delle prossime programmazioni.”

2 pensieri riguardo “Interrogazione prof. Scialdone su Lettera Aperta

  • ottobre 13, 2017 in 11:47 am
    Permalink

    Sul punto a) sono d’accordo. Come scrivevo, spero che sarà possibile impegnare qualche Punto Organico in più, già nel 2018 oppure nel 2019.
    Sul punto b) non saprei, perché temo che si “squilibri” il sistema di distribuzione tra i dipartimenti. Mi piacerebbe di più pensare ad una sorta di “piano straordinario” per gli abilitati prossimi alla scadenza, senza alterare il criterio generale.
    Sul punto c), assolutamente d’accordo!

    Risposta
  • ottobre 14, 2017 in 10:40 pm
    Permalink

    Anche io sono d’accordo su a) e c), sul punto b) la penso come Enrico. In generale, riserverei una quota di Ateneo per gli abilitati, nella quale usare l’art. 24 che si basi sull’anzianità di abilitazione e sull’anzianità di servizio.
    Grazie Cinzia

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll Up