Analisi preliminare del FFO 2017 UNIPA

Quota assegnata nel 2017: 194,2 MLN €

Il Fondo di Finanziamento Ordinario costituisce la principale entrata dell’Università di Palermo, attribuita annualmente con decreto del MIUR. Da molti anni questa voce subisce forti riduzioni, che hanno portato l’Ateneo a perdere oltre 50 MLN € nell’ultimo decennio.

Il FFO distribuito nel 2017 agli Atenei Statali ammonta a circa 6.5 MLD €, sostanzialmente equivalente a quello del 2016.

Le ragioni per cui il FFO dell’Ateneo tende a ridursi sono prevalentemente due:

  • la riduzione complessiva del fondo nazionale (che è diminuito di quasi 1 MLD € dal 2008 al 2012 ed è poi rimasto pressocché invariato nell’ultimo quadriennio);
  • la sempre crescente incidenza della Quota Premiale e di quella calcolata sul Costo Standard per studente, nelle quali l’Ateneo viene penalizzato rispetto alla maggior parte degli altri Atenei statali italiani.

Nell’ultimo periodo il piazzamento di UNIPA è fortemente migliorato sia con riferimento alla Quota Premiale (in cui, con la nuova VQR, l’Ateneo è cresciuto dalla precedente percentuale su base nazionale del 2.4% ad una di poco inferiore al 2.7%), sia per il Costo Standard (prevalentemente grazie ad una diversa modalità di calcolo del valore per singolo studente, che ha portato ad un’attribuzione maggiore). Nei prossimi anni quest’ultimo risultato dovrebbe ulteriormente migliorare, grazie all’incremento registrato nel numero di studenti regolari, decisamente superiore alla media nazionale (in crescita anch’essa).

Ciononostante, se la performance di UNIPA rimanesse in futuro la stessa e se l’importo complessivamente distribuito rimanesse costante, il FFO dell’Ateneo sarebbe destinato a ridursi ulteriormente per raggiungere, nel volgere di alcuni anni, un valore prossimo ai 184 MLN € (circa 10 MLN € in meno rispetto al valore attuale). Il sistema tende infatti ad un cosiddetto “Modello Teorico”, in cui il 70% delle risorse sono distribuite sulla base del Costo Standard ed il 30% su base Premiale, che, con le percentuali attuali, tenderebbe a tale attribuzione. Per arrestare questa ulteriore riduzione è quindi necessario migliorare i risultati dell’Ateneo, attraverso:

  • l’incremento del numero di studenti regolari;
  • il miglioramento dei risultati VQR;
  • il reclutamento di nuovo personale, in misura pari alle cessazioni.

Entrando nel dettaglio del finanziamento ricevuto dall’Ateneo per il corrente anno, si rileva che esso è costituito da:

  • Quota Base, legata al Costo Standard per studente e al dato storico, per circa 138,9 MLN €;
  • Quota Premiale, per circa 41,34 MLN €;
  • Quota Perequativa, per circa 4,68 MLN €;
  • Piani Straordinari associati e ordinari, per circa 5,66 MLN €;
  • Parziale copertura dei costi della no-tax area introdotta dalla Finanziaria 2016, per circa 2,37 MLN €;
  • Programmazione Triennale, per circa 1,23 MLN €.

Confrontando i valori con quelli del 2016 si rileva che:

  • la Quota Base si è ridotta di circa 6,49 MLN €, con un peso percentuale di UNIPA rispetto al sistema nazionale che scende dal 3,08% al 3,02%. In questa voce di finanziamento l’Ateneo subisce una penalizzazione in quanto, per effetto della sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato illegittimo il calcolo di una parte della Quota Base in funzione del Costo Standard, le assegnazioni sono state fatte “congelando” il corrispondente dato calcolato nel 2016 e, quindi, non tenendo conto dell’incremento registrato nel numero di studenti regolari iscritti ad UNIPA (che avrebbe comportato un incremento del valore riconosciuto all’Ateneo). Dal prossimo anno sarà applicato quanto previsto dall’art. 12 del D. Lgs. 20 giugno 2017, n. 91, che reintroduce il criterio del Costo Standard con modalità che superano le censure della Corte Costituzionale. E’ pertanto prevedibile che l’assegnazione del prossimo anno risulterà per questa voce più favorevole all’Ateneo;
  • la Quota Premiale si è incrementata di oltre 4,4 MLN €, con un valore percentuale su base nazionale (Atenei Statali) che passa dal 2,58% al 2,69%. Tale positivo risultato è determinato dagli esiti della VQR 2011-14 (sulla base dei quali l’Ateneo ha ottenuto un finanziamento pari al 2,8% di quello disponibile), più favorevoli di quelli del periodo 2004-10, e dall’introduzione della cosiddetta “autonomia responsabile” per la quale, sulla base di indicatori scelti dall’Ateneo, abbiamo ottenuto un importo pari al 3,04% di quello disponibile. Abbiamo invece subito una forte penalizzazione per l’indicatore IRAS2 legato alle Politiche di Reclutamento per il triennio 2014-16, sulla base del quale abbiamo ricevuto soltanto il 2,2% del finanziamento disponibile. Tale risultato impone di guardare con sempre maggiore attenzione alla quantità di risorse destinate alle assunzioni di RTD e alle progressioni di carriera in quanto, in assenza di un significativo incremento rispetto a quanto previsto nel precedente triennio, l’Ateneo continuerà a subire penalizzazioni nell’assegnazione della Quota Premiale;
  • la Quota Perequativa si è ridotta di oltre 2 MLN € rispetto al 2016. Tale voce è costituita dalla parziale copertura dei costi del personale dei Policlinici destinato ad attività esclusivamente assistenziale (per la quale UNIPA riceve 1,9 MLN € a fronte di una spesa valutata dal MIUR in 16,8 MLN €), dalle somme necessarie per evitare che il finanziamento di ciascun Ateneo risulti inferiore di più del 2.5% rispetto a quello dell’anno precedente (finanziamento ricevuto pari a circa 1,7 MLN €) e da una quota di cosiddetta “accelerazione”, che viene riconosciuta in funzione della differenza tra il finanziamento ricevuto dall’Ateneo e quello basato sul già richiamato “modello teorico” costituito per il 30% dalla Quota Premiale e per il 70% da quella Base (finanziamento ricevuto pari a circa 1,1 MLN €);
  • la voce relativa alla no-tax area per gli studenti con reddito ISEE inferiore a 13.000 € costituisce una novità rispetto agli anni precedenti. La quota riconosciuta all’Ateneo è stata di 2,37 MLN €, pari al 4,32% del totale assegnato su base nazionale. L’elemento positivo di tale dato è che la somma che sarà distribuita a partire dal prossimo anno per questa voce verrà quasi raddoppiata (da 55 a 105 MLN €) e pertanto è prevedibile che il corrispondente finanziamento crescerà di circa 2 MLN € dall’anno prossimo. Va tuttavia evidenziato che questa voce di finanziamento copre una parte dei costi determinati dall’introduzione della no-tax area, la restante parte dei quali dovrebbe essere coperta dalla rimodulazione delle tasse effettuata dal CdA nel marzo scorso.

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